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Programma del club per l'anno
2014-2015

Azione di Pubblico Interesse
Come per l’Azione Professionale anche i Progetti di Pubblico Interesse hanno rilevanza in Azioni Professionali.


A) Progetto di azione Professionale e di interesse Pubblico

Progetto di “Security Manager”
Il Club, avvalendosi della professionalità dei Soci e dei loro familiari, intende fare
dono alla Città di Carbonia, contribuendo al miglioramento della sicurezza dei cittadini in ogni luogo e in ogni momento della vita pubblica, di un progetto di “Security Manager”, suscettibile di ulteriori miglioramenti in specie in occasione di modificazioni dell’assetto urbano.

Obiettivi: Tutti siamo consapevoli che le molteplici esigenze dei Comuni italiani non possano, in specie in questo momento di consistenti tagli alla spesa pubblica, trovare puntuale e adeguata soluzione se non a scapito delle tematiche che hanno impatto apparentemente più immediato per i cittadini interessati. Il Club, non potendo farsi carico di tutte le soluzioni necessarie, ritiene che sia possibile donare alla Città un piccolo contributo mediante un progetto inerente la sicurezza di tutti i cittadini, che altrimenti potrebbe vedere la luce solo fra diversi anni, dopo la soluzione di tutti gli altri problemi.

Risorse: Forze interne al Club e Familiari.

 

B) Progetto di azione di Interesse Pubblico e di sviluppo economico territoriale

Progetto: “Vecchie Arti e Giovani Innovatori”- Progetto Interclub con il Club di Cagliari e Iglesias.

Premessa
I Rotary Club Promotori del Progetto, Carbonia, Cagliari e Iglesias, sensibili alla attuale situazione socio-economica del Territorio del Sulcis-Iglesiente intendono con questo progetto dare un rilancio all’economia dell’artigianato locale che dovrà essere al pari passo con l’azione in corso di riconversione turistica della zona in sostituzione delle precedenti economie, prima mineraria e poi industriale, che da sempre ha sostenuto il Territorio.

Scopo del progetto
Si ritiene di assoluta priorità concentrare le risorse nel settore dell’artigianato artistico e tradizionale, ricco e ben rappresentato nell’area oggetto dell’azione e con caratteristiche di valore artistico e di qualità che ne hanno diffuso la conoscenza ben al di là dei confini della Provincia. Con ciò non si intende certamente nascondere le difficoltà che trovano i maestri artigiani a tramandare i loro mestieri a giovani interessati ad intraprendere tale percorso, anche per una relativa minore attenzione dedicata a questi percorsi dall’attuale offerta formativa locale. Va evidenziato però che nel caso dell’artigianato artistico il “mestiere” si acquisisce attraverso un percorso formativo in grado di associare al sapere puro un apprendimento sia del “fare” ma anche e soprattutto degli stili di comunicazione e relazionali che nel lavoro artigianale si acquisiscono grazie all’esercizio nelle situazioni reali di impiego in un rapporto diretto e formativo sul lavoro con il maestro artigiano.
Lo scopo del progetto:
- la valorizzazione della figura dell’artigiano come portatore di conoscenza, esperienza e sapere da tramandare nel tempo;
- la collaborazione artigiano e design, considerando che molte delle abilità che la gente sviluppa nel lavorare con oggetti fisici o con materiali naturali sono anche quelle che la gente usa per sviluppare una ricerca tecnica più moderna.
Parlare di design e di rapporto con l’artigianato, potrebbe forse sembrare azzardato. E’ noto il legame a doppio filo esistente tra l’ambito disciplinare del design e il modello produttivo industriale, che ha dato un notevole contributo alla crescita culturale ed economica dell’Italia ed ha proiettato, anche all’estero, l’immagine più positiva del nostro Paese. Pertanto la relazione design – industria appare acquisita, inscindibile ed esclusiva.
Fermo restando che tale relazione ha nel passato raggiunto ( e ancora raggiunge) elevatissimi livelli espressivi, occorre ricordare che il design si rapportava ad una idea di industria che, per quanto già avviata sulla scelta tecnologica, era piuttosto lontana dal modello al quale noi oggi facciamo riferimento, assomigliando molto, per l’impiego ancora obbligatoriamente diffuso delle capacità manuali dell’uomo, all’impresa artigiana.
È dunque utile parlare di rapporto diretto tra momento ideativo, territorio dei designer, e momento produttivo artigiano. Nello sviluppo del progetto bisognerà lavorare ancora per definire il ruolo dell’artigianato come impresa e individuare strategie idonee allo sviluppo. Si intende quindi con il nostro progetto avviare e far crescere un dialogo tra artigiani e designers, basato su incontri, stages e momenti espositivi in cui attuare la reciproca trasmissione di competenze professionali e conoscenze specifiche.

Obiettivo generale del progetto
L’obiettivo generale del progetto è quello di attivare un processo aggiuntivo di valorizzazione del prodotto-territorio attraverso un network di imprese dell’artigianato artistico e tradizionale con il coinvolgimento di giovani designer del Territorio e provenienti da altre realtà nazionali.
Formazione imprenditoriale dell’Artigiano mirata alla cooperazione produttiva per avere più peso sul mercato.
Creazione di un Brand che permetterà agli artigiani del Territorio di promuovere le loro attività e creazioni nel contesto naturale ed eno-gastronomico del Sulcis e che rapporterà tali attività alle eccellenze del Territorio.

Struttura del progetto
FASE 1: Selezione ed orientamento degli artigiani partecipanti
FASE 2: Workshop con artigiani e giovani designer nazionali e locali
FASE 3: Ri-orientamento dell’attività degli artigiani per la formazione del Brand “Artigianato del Sulcis-Iglesiente”
FASE 4: Attività di divulgazione:

o creazione di uno spazio espositivo
o organizzazione di mostre
o organizzazione di mostre di designers ed artigiani famosi
o collaborazioni editoriali con case editrici e riviste specializzate
o progettazione di eventi, legati all’artigianato artistico, per Enti e Istituzioni
o creazione di un portale internet di riferimento al Brand

Obiettivi: Pubblicizzare Il Rotary quale veicolo per l’interesse del territorio in favore dell’arte e della cultura. Nello stesso tempo il Club auspica che i partecipanti al Workshop possano costituire un ottimo veicolo per pubblicizzare in patria e all’estero le bellezze storico artistiche, culturali e del nostro meraviglioso mare accrescendo il turismo locale.

Risorse: Risorse umane organizzative e gestionali a carico dei Club promotori. Risorse economiche con la collaborazione delle Istituzioni interessate e finanziatori privati.


C) 2^ FASE Progetto Riscopriamo i nostri tesori: “VILLAGGIONURAGICO”
Il progetto si propone il recupero ed il rilancio del “Villaggio Nuragico” del territorio da valorizzare.
Il Club, per la sua realizzazione aveva ritenuto di poter fruire di una sovvenzione distrettuale annuale. Sovvenzione che è stata richiesta al Distretto ma senza esito.
La proposta di sovvenzione annuale è stata accompagnata da un reale progetto, non solo di tipo economico ma anche tecnico corredato sia da rilievi che dalle tavole grafiche progettuali per il godimento del bene principale (Nuraghe) e per la realizzazione nelle immediate vicinanze, quindi comunicante con il nuraghe medesimo tale da dare corpo all’idea progettuale iniziale che prevedeva molteplici interventi economicamente onerosi, consistenti nelle seguenti azioni:
- Pubblicizzare adeguatamente, sperando di ottenere la partecipazione di un pubblico copioso, le seguenti iniziative:
1) Organizzazione di una giornata dedicata a ripulire il sito archeologico tale da sensibilizzare il pubblico alla nostra iniziativa. Conclusione della giornata con un ricco buffet per tutti i partecipanti;
2) Creazione di una associazione no profit disgiunta dal Club, per l’assegnazione dell’area;
3) convenzioni con enti preposti all’assistenza lavori;
4) iniziativa per un campus estivo di lavori per la manutenzione e la recinzione dell’area, finanziato con fondi del Fondo Programmi e/o Distrettuale;
5) Costruzione di una pinetta (tipica costruzione circolare di origine nuragica) come centro del gruppo di lavoro,
6) inizio laboratorio per la costruzione di un nuraghe con le tecniche dell’epoca, creazioni angoli scenografici per ricreare la vita del villaggio.
7) Inizio visite guidate a pagamento possibilmente dalla prossima estate.
8) Posizionamento di stele con icona del Rotary e degli altri soggetti che hanno dato il via all’iniziativa e resa funzionale.

Obiettivi: Portare il Rotary ed i suoi scopi ed il territorio fungendo da sostegno e attrazione anche nel campo della cultura.
Restituire al territorio una monumentale opera del passato rendendola
fruibile a tutti i cittadini attuando, un laboratorio che a fini turistici riproduca le tecniche costruttive dell’epoca di un nuraghe con angoli scenografici in grado di ricreare la vita del Villaggio.
Ma lo scopo finale del progetto è quello che riterrebbe vincente. Con la creazione di un’associazione no-profit si ha l’ambizione di assicurare ad alcuni giovani un adeguato posto di lavoro in quanto impegnati nel mantenimento del sito, nella funzione di custodi e di guide turistiche per la visita del sito e del laboratorio con gli angoli scenografici.
Risorse Professionalità del Club, Soci, Distretto, Fondo programmi, Istituzioni.

D) Progetto d’arte in favore della comunità locale
Il Progetto, proposto da un socio del Club con passione per l’arte della scultura, che di fatto è stato già realizzato più volte negli anni scorsi ma senza un riconoscimento formale, mette a disposizione del Club la possibilità di effettuare gratuitamente, su richiesta di terzi, in particolare delle Chiese, il restauro conservativo, anche con rifacimento di parti mancanti e la finitura del colore, di statue in gesso o altro materiale.
Su richiesta, sulla base della disponibilità del tempo, potranno essere realizzate anche sculture in pietra da collocare in luogo pubblico.
Obiettivi: mettere a disposizione della comunità locale la fruizione di opere d’arte che ormai erano considerate perse a causa della loro vetustà.
Realizzare nuove sculture con il marchio del Rotary da sistemate in luoghi pubblici.

Risorse: un socio del Club.

D) Progetti volti a promuovere l’iniziativa, l’immagine ed il coinvolgimento del Club nel territorio ed a promuovere eventi a favore ed a sostegno della popolazione

• Progetto “Solidarietà”:

“Pacchi Dono Natalizi”


Il progetto consiste nella raccolta di fondi, nel reperimento di alimentari o il loro acquisto, certe volte con uno sconto da parte dei fornitori. Il confezionamento dei pacchi è effettuato dai Soci e loro familiari. Negli ultimi anni sono stati 200, contenenti alimentari e alcuni prodotti specifici delle Feste Natalizie con all’interno una lettera di Auguri da parte del Club, dagli sponsor e dai donatori.
I pacchi,contenenti all’esterno il logo del Rotary, sono stati distribuiti direttamente a famiglie bisognose tramite alcune parrocchie del territorio. Un anno è stata effettuata la consegna degli alimentari, offerti dal Club, direttamente alla Caritas che ha provveduto alla distribuzione.
Poiché si è trasferito un Socio che poneva a disposizione il proprio stabilimento per la raccolta e confezionamento dei pacchi per le prossime Festività Natalizie sarà messa a punto una nuova strategia, ma il Club non intende rinunciare all’azione, che nell’attuale momento di accresciuto disagio risulta sempre più opportuna.

“Solidarietà continua”

Già da due anni si è dato avvio ad un ulteriore progetto di solidarietà che, nell’attuale congiuntura negativa della situazione economica andrà sicuramente potenziato.
Il Club, avvalendosi della “Caritas” nella quale opera con funzioni collaterali, quale Responsabile del “Centro di Ascolto”, una Socia del Club, ha costituito un fondo dal quale attingere, per ora limitatamente all’acquisto di bombole di gas e medicinali non mutuabili prescritti dal medico, per le famiglie che ne hanno necessità. Possibilmente, in ragione delle reali disponibilità economiche del Club si è anche prospettata, ove e se possibile, l’opportunità di partecipare anche al pagamento di bollette di utenze idriche ed elettriche. Il centro di Ascolto è abilitato, nei limiti di importi assegnati, ad effettuare pagamenti per i quali sono prodotte al Club le ricevute. Il Club si riserva di attribuire nel corso dell’anno ulteriori disponibilità finanziarie.

Obiettivi: Sono comuni per entrambi i progetti che precedono. Trattasi di solidarietà diretta, discontinua e senza dubbio non risolutiva. Vuole essere comunque un segno di solidarietà e comunione nel riconoscimento del disagio sofferto per fornire da parte della comunità un segno di vicinanza e sostegno, in specie in momenti particolari.
Risorse: Risorse interne e progetti di raccolta fondi.

“Banco Alimentare” – Progetto Interclub con i Club della Sardegna e del Distretto.

Il progetto è presente nel programma del Club già da numerosi anni, senza che ci sia stato alcun progresso.

Si ripropone ancora per il corrente anno con l’intento di forzare gli interessi dei Club della Sardegna e principalmente del nostro per verificare la volontà di una reale attuazione. Nell’eventualità che l’iniziativa non consegua alcun progresso nel corrente anno se ne proporrà la rinuncia definitiva.
Il Progetto è in linea con lo spirito del Rotary ed in particolare del club di Carbonia che ha sempre operato con particolare attenzione al tema della solidarietà. Già dall’anno Rotariano 2008-2009, a seguito di una fattiva collaborazione fra il Club e la “Fondazione Banco Alimentare” tramite il quale si è venuti a conoscenza che il medesimo ha difficoltà di approvvigionare tutti i centri della Sardegna dei prodotti termolabili per carenza di un adeguato e capiente mezzo, ha percorso l’idea di donare al banco un camioncino frigorifero che oltre alle insegne del Banco Alimentare si aggiunga l’insegna “ROTARY CLUB DELLA SARDEGNA” .Nel nuovo anno il Club vorrebbe dare corpo al progetto con il coinvolgimento dei Club della Sardegna del Distretto e del fondo programmi

Obiettivi: permettere il recupero e la distribuzione di derrate alimentari termolabili tramite la Fondazione Banco Alimentare agli Istituti convenzionati, e la visibilità del Rotary mediante l’esposizione del logo sulla carrozzeria dell’automezzo.

Contenuti: Acquisto di un automezzo frigo del valore di circa 30.000 €.

Risorse: Esterne col coinvolgimento dei Club Rotary della Sardegna., del Distretto e del fondo programmi


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