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News > Archivio notizie > Trimestre Gennaio-Marzo 2010
26 Febbraio 2010
Conferenza sull'artigianato
Talvolta una rondine fa primavera.
Questo il messaggio lanciato durante il convegno-dibattito dal titolo “Il ruolo dell’artigianato Agroalimentare,artistico e tradizionale nell’economia provinciale e regionale” organizzata in città dal Rotary Club Carbonia in collaborazione con la Provincia di Carbonia-Iglesias e del C.N.A.
Venerdì 26 febbraio, presso la Sala Confernze della Provincia dopo una introduzione dei lavori da parte di Carlo Parodo, Presidente del Club, si è sviluppato un interessantissimo dibattito tra il pubblico partecipante , i rappresentanti degli Enti locali territoriali, il Responsabile Nazionale del CNA alimentare, il Segretario Regionale del CNA ed un gruppo di imprenditori del settore.
In un panorama di crisi profonda delle industrie chimiche e metalmeccaniche del territorio regionale, determinata dagli accadimenti internazionali, dal costo crescente dell’energia elettrica, dalla mancanza di competitività sul mercato estero , il ruolo dell'artigianato agroalimentare, di quello artistico e tradizionale, con le 2.800 imprese operanti, è in alcuni settori, l'ancora di salvezza rispetto al fluttuante (in negativo) mondo delle industrie.
Nello specifico la provincia del Sulcis Iglesiente, per anni dominata dalla monocultura mineraria e poi passata alle Partecipazioni Statali nel settore delle Industrie di prima lavorazione, necessita di un processo di riconversione e di rieducazione alle nuove vocazioni del territorio per l’attività artigianale
Il comparto risente anche esso della crisi generale - ha sottolineato il segretario della Cna Sulcis Iglesiente Carlo Loni - ma si dimostra molto più reattivo delle industrie e soprattutto offre continue speranze ai lavoratori , dato che i piccoli imprenditori, visto il rapporto con i loro dipendenti, ricorrono raramente al licenziamento di un operaio . Questo perché, come precisato dal vice presidente della Cna Claudio Facchini, «sono a gestione familiare e considerano come uno di famiglia anche il neo assunto». Nello specifico, nel territorio esistono circa 300 aziende agroalimentari, almeno 200 si occupano di artigianato artistico e la maggioranza è impegnata nell'edilizia, nell'impiantistica, nei trasporti. Però stare a galla è difficile anche per questi settori e spesso a risentirne è la qualità delle produzioni.
Ma è proprio la qualità la carta vincente che possa consentire oggi il mantenimento della posizione e domani il rilancio del settore agroalimentare.
Il Segretario Nazionale del CNA Alimentare Antonello Salis ha raccontato l’esperienza fatta dalla sua ditta, “La Genuina” di Ploaghe (SS), specializzata nella preparazione di prosciutti di pecora.
La scelta operata, in linea con l’antica tradizione dei pastori sardi, ha tenuto conto di una indagine di mercato sul fabbisogno e le esigenze dei paesi di religione islamica.
L’utilizzo di carne ovina ha consentito l’esportazione di grosse quantità di prosciutti made in sardinia negli Emirati Arabi che hanno stabilito con la ditta ploaghese un accordo di procedura sulla macellazione dei capi destinati al mercato islamico.
“La Genuina” si trova ora, per assurdo, nella difficoltà di reperire tutti i capi ovini necessari in una regione che vanta il maggior numero di capi allevati ma che ha indirizzato le sue scelte nel settore lattiero-caseario, riservando la macellazione dei capi a quello degli agnelli da latte con marchio IGP.
Da qui l’appello rivolto nei vari interventi alle forze politiche affinchè assumano un ruolo di coordinamento e di indirizzo per gli operatori che chiedono non solo aiuti finanziari, per altri versi procurabili tra i fondi comunitari, quanto infrastrutture e viabilità adatte alla espansione dei mercati.
I prodotti con etichette DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta) e le produzioni di artigianato artistico dovranno assumere un ruolo trainante nell’economia locale, in grado di controbilanciare prima e sostituire poi quello delle grosse industrie in crisi, mantenute forzosamente in vita a costi sociali altissimi e quasi con “accanimento terapeutico” .
I presenti hanno plaudito all’iniziativa del Convegno riconoscendo al Rotary la consueta tempestività nel percepire le esigenze del territorio e nell’organizzare risposte concrete avvalendosi della collaborazione di tutti i soggetti istituzionali e stimolandone la voglia di partecipare.



Alcuni articoli di stampa:
Clicca qui per scaricare l'articolo del 26 febbraio su L'Unione Sarda
Clicca qui per scaricare l'articolo del 1° marzo su L'Unione Sarda

 
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